La storia di questo inno che ho voluto dedicare al Partito Democratico nasce in occasione della visita che Walter Veltroni ha fatto a Livorno lo scorso 21 settembre. Ecco com’è andata:
mercoledi 19 settembre tra le 3 e le 5 del mattino scrivo febbrilmente gli accordi del brano con un accenno di parole.
Giovedì 20, tra le 22 e le 24, insieme al collega e amico fraterno Roberto Sbolci e Sirio Malfatti (in casa sua) mettiamo a fuoco lo spartito e le parole con altrettanta furia.
Venerdì 21 settembre, alle 17,30, nello studio Musicnet di Fulvio Pietramala, registriamo le basi, gli effetti speciali con il computer (tra cui un coro), la mia voce e… di gran corsa raggiungo il luogo dove si sarebbe svolta la cena organizzata in onore di Veltroni e a cui ero invitata anch’io.
Per combinazione mi sono trovata a entrare nel salone proprio mentre arrivava Walter Veltroni. Una volta seduti, gli consegno il CD con la copia delle parole e una bozza dello spartito, e gli dico mentre lui sorride: “Questo è appena sfornato dallo studio, caldo caldo per te! E il resto… spero sia storia.”
Giada Garrison


